martedì 14 agosto 2012

Johann Christoph Volkamer

Una passione contagiosa:
le Esperidi dall'Italia alla Germania


Johann Christoph Volkamer, Limon cedrato
Nürnbergische Hesperides
Norimberga 1708

lunedì 13 agosto 2012

Il Cedro, origini e diffusione


Prima specie di agrumi conosciuta in Europa, il Cedro deriva probabilmente da piante native delle zone tropicali e subtropicali del sud-est asiatico. Ma la più antica testimonianza della sua coltivazione ci è fornita dal ritrovamento di semi di Citrus medica Risso. presso gli scavi di Nippur, città sumerica a sud di Babilonia.
Esistono altre tracce storiche della coltivazione del Cedro nel medio e vicino oriente, ad esempio, la citazione biblica [Levitico, XXIII, 40] in cui si fa riferimento a questa specie, o alla varietà lageriformis Roem. forse importata in Palestina da Babilonia. Altro interessante documento è la moneta coniata da Simone Maccabeo durante i quattro anni della Redenzione di Sion (136 d.C.) recante la raffigurazione di un frutto di Cedro.
Fu con la conquista da parte di Alessandro Magno della Media e della Persia e con l’istituzione di vere e proprie campagne di raccolta di piante nelle terre sottomesse, che questo agrume giunse nel bacino mediterraneo. Teofrasto, nella sua Historia Plantarum [libro IV, cap. IV, 2], ne lasciò la più antica descrizione, seguita da quelle di Plinio [Naturalis Historia 12,15-16] e Virgilio [Georgiche, libro II]. 
I primi tentativi di acclimatazione del Cedro furono compiuti in Italia. Tentativi piuttosto difficoltosi a causa delle particolari esigenze colturali che questa specie presenta in climi piú freddi. Proprio per tali ragioni, la coltivazione del Cedro, pur avendo un discreto sviluppo nelle regioni meridionali d’Italia (specialmente in Calabria), fu sempre limitata, nel resto d'Europa, al decoro dei ricchi giardini aristocratici, conservando nei secoli un carattere di esotica ricercatezza.
A.T.
 

Citrus medica L. "Maxima", particolare
acquerello su cartone, Aurora Tazza
collezione privata


Theophrastus Eresius
De Historia Plantarum libri decem graecae et latinae
Amsterdam, edit. H. Laurentium, 1644
© Bibliothèque Interuniversitaire de Santé, Paris

martedì 7 agosto 2012

Hesperides


Le Esperidi, Egle, Aretusa ed Espertusa, ninfe abitatrici di un favoloso giardino posto su un’isola ai confini occidentali della terra, custodivano un albero dai pomi aurei, dono nuziale di Gea alla dea Giunone. Ercole compì la sua undicesima fatica cogliendone i frutti e uccidendo il vigilante drago Ladone. Il Pontano con l’opera “De Hortis Hesperidum, sive de Cultu Citri” (1503), fu il primo in epoca moderna a stabilire poeticamente l’identità fra i pomi aurei e i frutti degli agrumi; in seguito Giovan Battista Ferrari nelle sue “Hesperides” (1646) consolidò questa interpretazione associando la ninfa Egle al Cedro, Aretusa al Limone ed Espertusa all’Arancio.

The Hesperides—Aegle, Arethusa, Erytheia and Hesperia—are nymphs who watch over a beautiful garden on an island at the western end of the earth. In this garden grows a tree with the golden apples that Gaia gave Hera as a wedding present. Hercules completed the eleventh of his Twelve Labors by picking some of its fruit and killing Ladon, the dragon with a hundred heads who guarded it. In his “De Hortis Hesperidum, sive de Cultu Citri” (1503), Giovanni Pontano was the first modern writer to create a poetic link between the golden apples and citrus fruits. Giovan Battista Ferrari in his “Hesperides” (1646) consolidated this interpretation, associating the nymph Aegle with the citron, Arethusa with the lemon and Hesperia with the orange.




Citrus medica L. "Maxima"
acquerello su cartone. Aurora Tazza
Giovanni Battista Ferrari, "Hesperides", 1646
© 1995-2012 Missouri Botanical Garden
http://www.illustratedgarden

Citrus deliciosa Ten., studio
acquerello e grafite su carta. Aurora Tazza

Foglie di Limon Amalphitanus


Limon Amalphitanus, particolare, acquerello su carta.
Coll. Magnani, "Museo della Carta", Pescia. Aurora Tazza.

Limon Amalphitanus, studio preparatorio, grafite e acquerello su carta.
Coll. Magnani, "Museo della Carta", Pescia. Aurora Tazza.

lunedì 6 agosto 2012

Federico Garcia Lorca

“ La luna llorando dice: Yo quiero ser una naranja
[Federico Garcia Lorca, "Canciones de Luna"]


Citrus aurantium L., Arancio amaro
acquerello su carta. Aurora Tazza

giovedì 2 agosto 2012

Esperidi dai Giardini Segreti di Villa Borghese


Le foglie allungate e strette del Citrus limon (L.) Burm. "Salicifolia" ricordano quelle del Salice. Anche i frutti, di colore giallo vivo, hanno una forma leggermentre allungata.

Citrus limon (L.) Burm. "Salicifolia". A lemon plant with long narrow leaves resembling those of a willow.
The fruits are also slight elongated and bright yellow in colour.
From the Secret Gardens of Villa Borghese, in Rome.

Citrus limon (L.) Burm. "Salicifolia", Limone a foglia di salice
acquerello su carta, Aurora Tazza
Collezione privata