sabato 9 febbraio 2013

Maria Sibylla Merian


"Metamorphosis Insectorum Surinamensium"

Maria Sibylla Merian, pittrice ed entomologa tedesca di Francoforte sul Meno (1647-1717), fu una donna davvero coraggiosa nell'affrontare le vicissitudini della sua movimentata esistenza e nella dedizione, senza riserve, allo studio della natura. In questi ambiti la Merian mostrò una determinazione e una mancanza di sovrastrutture mentali che non solo le consentirono, in un'epoca ancora non favorevole alla donna, di vivere e mettere pienamente a frutto i propri talenti, ampliando il panorama del sapere scientifico del suo tempo, ma, soprattutto, di accostarsi in modo aperto e privo di pregiudizi a tutte le creature viventi, esseri umani compresi.


Acrocinus longimanus su frutto di Cedro
incisione acquerellata, Maria Sibylla Merian

da " Metamorphosis Insectorum Surinamensium"
Ofte Verandering der Surinaamsche Insecten.
Amsterdam, 1705

Frutto di Pummelo [Citrus maxima] e falena "Urania"
incisione acquerellata. Maria Sibylla Merian
da "Metamorphosis Insectorum Surinamensium" 
Ofte Verandering der Surinaamsche Insecten 
Amsterdam, 1705


Questa libertà di pensiero trova piena espressione nelle tavole zoologico-botaniche dedicate alla vita degli insetti, che ella dipinse in Europa e nel lontano e selvaggio Suriname. Immagini assolutamente originali e fuori dagli schemi ormai consolidati dell'iconografia naturalistica. L'intuizione innovativa dell'artista e scienziata tedesca raggiunge i più alti esiti nella raccolta di tavole intitolata "Metamorphosis Insectorum Surinamensium", del 1705, in cui la "mise en page" e la scelta di tagli prospettici non convenzionali, creano un effetto di dinamicità e dilatazione dello spazio illustrativo, costruito a partire dai grandi frutti esotici, di cui si nutrono i vari tipi di insetti da lei studiati.
A.T.
Testi di approfondimento in lingua italiana: 
Maria Sibylla Merian, La meravigliosa metamorfosi dei bruchi, Torino, 1993 
Natalie Zemon Davis, Donne ai margini. Tre vite del XVII secolo, Roma – Bari, 2001 
Luisa Rossi, L'altra mappa. Esploratrici, viaggiatrici, geografe, Reggio Emilia, 2005.