domenica 12 gennaio 2014

Ai Kew Gardens la mostra "Botanical Art in the 21st Century"

A partire da sabato 8 febbraio 2014 una selezione di opere italiane d'arte botanica contemporanea, esposte nel 2013 presso il Museo della Grafica di Pisa (Arte Botanica nel Terzo Millennio), sarà in mostra nelle sale della Galleria Shirley Sherwood nei Kew Gardens di Londra.


La Galleria Shirley Sherwood
Londra Kew Gardens
[Foto di David Hawgood, Wikipedia]


Oltre alle opere italiane l'esposizione comprenderà tavole tratte dalla Collezione Sherwood, una serie di dipinti di Susan Ogilvy e le 'Magnolie' di Barbara Oozeerally.


  
Vitis vinifera cv 'Moscato di Terracina',
particolare dell'acquerello di 
©Aurora Tazza
in mostra nella Galleria Sherwood
dal prossimo 8 febbraio.


Come nella precedente edizione della mostra, sarà celebrata la rinascita mondiale dell'Arte Botanica, profondamente rinnovata nei contenuti e nelle tecniche.

Kew Gardens "Botanical Art in the 21st Century", Londra, 8 febbraio - 10 agosto 2014.


Info: 
"The Shirley Sherwood Gallery of Botanical Art" Kew Gardens, tel. 0208 332 3622
e.mail: shirleysherwoodgal lery@kew.org 

lunedì 6 gennaio 2014

Uffizi: Le Stanze delle Muse, dipinti barocchi dalla collezione di Francesco Molinari Pradelli

Dal prossimo 11 febbraio la Galleria degli Uffizi ospiterà la collezione di dipinti barocchi del celebre direttore d'orchestra bolognese Francesco Molinari Pradelli (1911-1996). Le opere in mostra furono acquistate e raccolte dal Maestro durante l'arco di una lunga, brillante carriera che lo vide protagonista delle più importanti scene teatrali d'Europa e d'America.

Il Maestro Francesco 
Molinari Pradelli
al pianoforte (1932)
[foto da "Un anno ad arte"]
La mostra documenta, con una selezione di cento opere, la raffinata e colta passione di Molinari Pradelli per la scuola pittorica italiana del seicento e del settecento e, in particolare, per il genere della natura morta. In esposizione, fra le altre, opere di Jacopo da Empoli, Luca Forte, Carlo Magini, Cristoforo Munari, Giuseppe Recco, Arcangelo Resani, Giuseppe Ruoppolo.

Giuseppe Ruoppolo (Napoli, 1630? - 1710)
Agrumi e secchia di rame, olio su tela
Collezione Molinari Pradelli

[foto da "Un anno ad arte"]
Firenze, Galleria degli Uffizi, 11 febbraio -11 maggio 2014

Info:
pagina del sito "Un anno ad arte" dedicata alla mostra 
Francesco Molinari Pradelli in Wikipedia

giovedì 2 gennaio 2014

Jacopo Ligozzi sarà in mostra a Firenze

Dal 27 maggio 2014 alla Galleria Palatina 


[articolo tratto dal sito intoscana.it]

Nell’ambito delle iniziative previste per Un Anno ad Arte 2014 dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi dedica una mostra monografica al pittore Jacopo Ligozzi. Nato a Verona nel 1547 e discendente da una famiglia di ricamatori milanesi, figlio del pittore Giovanni Ermanno, Ligozzi svolse una iniziale attività in terra veronese, spostandosi però ben presto a Firenze dove nel 1577 è documentata la sua presenza presso la corte granducale di Francesco I e dove rimase stabilmente fino alla morte, nel 1627, impiantando una solida bottega. La lunga e complessa vicenda artistica di questo pittore è stata indagata dagli importanti studi di Mina Bacci (Jacopo Ligozzi e la sua posizione nella pittura fiorentina, in Proporzioni, IV,1963, pp. 46-84) e più recentemente dagli interventi dedicati a settori specifici della sua attività da Alessandro Cecchi (Per Jacopo Ligozzi disegnatore di apparati festivi e costumi teatrali, in ‘Verona Illustrata’, 1997, pp. 5-14), da Lucia   Tongiorgi Tomasi (I ritratti di piante di Jacopo Ligozzi, Ospedaletto 1993) e da Lucilla Conigliello (Alcune note su Jacopo Ligozzi e sui dipinti del 1594, in Paragone, XLI, 1990, 485, pp. 21-42) che ha curato anche una mostra dedicata alla sua produzione aretina (Jacopo Ligozzi: le vedute del Sacro Monte della Verna. I dipinti di Poppi e Bibbiena a cura di L. Conigliello, Poppi 1992) e una rassegna incentrata sui disegni conservati nella collezione del Cabinet des Dessins du Louvre (2005).


Jacopo Ligozzi, "Gerbil". Gabinetto 
dei Disegni e delle Stampe, Uffizi, Firenze
[da Wikipedia] 

I risultati delle ricerche finora condotte, cui si lega la cospicua serie di referti documentari che consentono di ricostruire ad annum la vita di Jacopo, e soprattutto la presenza del nucleo maggiore di opere sue nelle collezioni di Palazzo Pitti e nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, spiega la necessità di questa mostra che intende illustrare per la prima volta in modo organico l’arco di attività del pittore, mettendo in evidenza i diversi ambiti nei quali si trovò ad operare e la sua poliedrica e versatile fisionomia all’interno del panorama fiorentino. Per questa ragione si è ritenuto opportuno articolare l’esposizione in sezioni tematiche, a partire dai primi tempi presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare fin dal suo arrivo come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro (illustrati in mostra da una scelta di fogli provenienti dal nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) e successivamente come ritrattista (in particolare il bel ritratto femminile oggi agli Uffizi, e lo splendido Ritratto di Maria Gonzaga del Museo Nacional di Lisbona), ma anche sapiente regista di insiemi decorativi (come nel caso delle pitture, oggi perdute, che ornavano lo zoccolo e le finestre della Tribuna degli Uffizi, ordinategli da Francesco I nel 1584, e di quelli, perduti anch’essi, della grotta di Teti nella villa di Pratolino).



Jacopo fu inoltre pittore di storia, in occasione dell’allestimento dei grandi dipinti su lavagna nel soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio o ancora per gli apparati in occasione delle nozze di Ferdinando I e Cristina di Lorena (documentati dallo studio preparatorio conservato oggi al British Museum di Londra). Accanto a queste imprese, Ligozzi si distinse infine come sapiente e delicatissimo progettista di abiti e ricami per tessuti, nonché di manufatti in pietre dure. Riguardo a queste ultime tipologie, si prevede di esporre alcuni disegni per ricami, nonché i piani in commesso marmoreo eseguiti su suo disegno dall’Opificio mediceo, conservati rispettivamente in Galleria Palatina, al Museo degli Argenti e al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure.

  
Si intende inoltre dare particolare attenzione al tema delle ‘allegorie morali’ e soprattutto della ‘Vanitas’, che Jacopo affrontò in molte occasioni, e che costituiscono uno dei punti di maggiore interesse e di approfondimento della sua produzione; sarà significativa in tal senso la presenza di opere quali l’Allegoria della Redenzione oggi Locko Park, l’Allegoria dell’Amore che difende la Virtù contro l’Ignoranza e il Pregiudizio commissionata probabilmente da Francesco I (coll. Baroni a Londra), o ancora l’Avarizia (New York, Metropolitan Museum).

JACOPO LIGOZZI “PITTORE UNIVERSALISSIMO” (VERONA 1547 - FIRENZE 1627)
Galleria Palatina 27 maggio - 28 settembre 2014
Per informazioni: